2018 10 settembre

Accesso ZTL: come riconoscere i varchi ed entrare evitando una multa




Chi abita nelle grandi realtà urbane sa bene di cosa parliamo quando citiamo il classico varco ZTL. Si tratta di un'aera ben delineata nella quale l'accesso è regolamentato a "traffico limitato". Solitamente si tratta delle zone appartenenti ai centri storici cittadini, ma in altri casi abbiamo a che fare con confini più estesi, a rischio congestione ai quali non è possibile accedere. Un esempio di questo arriva anche dalla Capitale, per la quale la ZTL del centro città, è affiancata da altre zone a traffico limitato individuate nei quartieri della "movida notturna". Le aree sono riconoscibili da pannelli luminosi sui quali potremo trovare due indicazioni: "varco attivo" e "varco non attivo". Definizioni sibilline? Può darsi, ma la domanda che ci poniamo in sintesi è: "Quando è possibile accedere alla ZTL senza portare a casa una sgradevole multa? La differenza tra "varco attivo" e "non attivo" va individuata nel soggetto. Ma prima di tutto va identificato di quale soggetto stiamo parlando. Per semplicità e per non sbagliare potremmo riassumere che per "varco" si debba intendere "telecamera", o "controllo". Va da sé che se il varco in questione risulta attivo, significa che in quel dato momento sono attive anche le telecamere e i controlli che ne impediscono l'accesso ai mezzi non autorizzati. Di contro, in presenza della dicitura "varco non attivo" sarà possibile accedere senza essere fotografati e di conseguenza non vedersi sanzionati. Ma è davvero giusto così?


IL SIGNIFICATO "VARCO"


Non sono pochi i Comuni che si sono visti arrivare decine di ricorsi in quanto l'avviso di "varco" - attivo o non attivo che sia - può essere fuorviante o addirittura suonare come ingannevole. Dizionario d'italiano alla mano infatti, la parola varco è definita come "passaggio". Di conseguenza, "varco attivo" - stando sempre all'Accademia della Crusca, andrebbe letto come "passaggio aperto", un sintetico "via libera, passa pure!". Il precedente c'è e lo abbiamo con un Giudice di Reggio Emilia, protagonista dell'annullamento di decine di contravvenzioni tutte raccolte dal medesimo cittadino, un anziano automobilista che a "varco attivo" aveva affibbiato il significato di "entrata libera". Vero che la Legge non ammette ignoranza, ma anche la lingua italiana non la dovrebbe permettere e non c'è che dire: quelle tre parole possono risultare quantomeno dubbie.


La sanzione guadagnata in caso di accesso non consentito alle aree a traffico limitato varia da Comune a Comune e viaggia in una forbice compresa tra gli 84 e i 335 Euro. Il precedente del Giudice emiliano ci concede tutti i diritti per intraprendere un ricorso, anche se gli esiti difficilmente potranno essere gli stessi di quanto accaduto in Emilia Romagna. Ogni automobilista dovrebbe infatti preventivamente informarsi sul funzionamento dei varchi ZTL del proprio Comune di residenza e sul modo con cui s'intende perseguibile il transito non concesso nelle zone a traffico limitato. Ed è chiaro: "varco attivo" equivale a prendere una contravvenzione.


Fonte: sicurauto.it


 



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