2017 6 novembre

Auto Euro 5 ed Euro 6, come si riconosce lo standard




In caso di dubbio, come capire la categoria Euro di un’auto? Oggi più che mai è importante saperlo: infatti, si susseguono a ritmo serrato i blocchi del traffico, con un giro di vite sempre più forte perfino verso le vetture moderne. Nelle decine di ordinanze confuse e disordinate di ogni singolo ente locale, si leggono frasi del tipo: “Possono circolare solo veicoli da Euro 4 in su”, “Vietata la circolazione a veicoli Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4, Euro 5 ed Euro 6 diesel”. Con tutte le problematiche al seguito, come il Vigile che ferma una vettura in caso di dubbio, e il mezzo non è in regola appioppa la multa di 164 euro. In basso, per le auto Euro 5 e 6, ormai nel mirino dei Comuni e Regioni, come si riconosce lo standard.


Euro 5 ed Euro 6? Come saperlo


#1. È scritto sulla carta di circolazione. Per i libretti di tipo nuovo (di formato A4) il codice Euro (convenzionalmente indicato come Euro 0, Euro 1, Euro 2 ecc.), relativo alla normativa europea sulle emissioni inquinanti rispettata da un veicolo, è indicato con codice V.9. Invece, sui libretti di vecchio tipo, è indicato nel riquadro 2 in basso.


I codici Euro 5:
- 2005/55/CE B2 - 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 - 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C -1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C - 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C - 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C
- 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2
- 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato)
- 715/2007*692/2008 ( Euro 5 A )
- 715/2007*692/2008 ( Euro 5 B )
- 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2
- 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato)
- 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part)


La data di entrata in vigore dell’Euro 5?
- 1.9.2009 per omologazione
- 1.1.2011 per immatricolazione


I codici Euro 6:
- 715/2007*692/2008 ( Euro 6 A )
- 715/2007*692/2008 ( Euro 6 B )


La data di entrata in vigore dell’Euro 6?
Obbligatoria per le immatricolazioni dal 1º settembre 2015


#2. Basta consultare il sito ACI (ma non per tutti). I residenti nelle Regioni convenzionate con l’ACI possono inserire la tipologia di veicolo e la targa. In questo caso, la verifica verrà effettuata sulla base delle informazioni contenute negli archivi delle Regioni convenzionate con ACI. Il link è questo.


#3. Sul Portale dell’Automobilista: per tutti. La terza soluzione è accedere al Portale dell’Automobilista: il portale di servizi di e-government del Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione, gli Affari Generali ed il Personale, dove cittadini, operatori professionali e imprese possono consultare informazioni e accedere ai servizi online a loro dedicati. Il link è questo: basta inserire la targa.


Una raccomandazione


Come spiega l'ACI di Torino, occorre verificare sempre sulla carta di circolazione (libretto) la direttiva europea riportata: “Le date di obbligatorietà per le nuove immatricolazioni sono solo indicative ma non determinanti. Molti Costruttori commercializzano infatti anni prima dell'obbligatorietà di una nuova categoria Euro, ma sono anche ammesse le commercializzazioni delle giacenze dopo la data di obbligatorietà”. Morale: l’auto rientra nella classe ambiente Euro 4 solo se la direttiva di riferimento riporta la lettera B. Qualunque altra sigla indica il riferimento a una normativa precedente.


Fonte: omniauto.it 


 



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