2018 17 aprile

Auto che ci tampona senza Rca: ecco cosa fare




La procedura per avere il risarcimento è lunga e tortuosa



Ecco il nuovo incubo per gli automobilisti italiani: essere tamponati da una vettura senza la Rc auto obbligatoria. Un evento sempre più probabile, se si considera che in Italia si vola verso i 5 milioni di macchine prive di copertura assicurativa: 12 veicoli su 100 non hanno la polizza. Un trend in crescita paurosa, visto che nel 2011 le auto senza Rca erano 3 milioni. Il problema è che non scatta, per la vittima del sinistro, l’indennizzo diretto, con la compagnia che risarcisce il cliente. Vediamo in basso la procedura lunga e tortuosa per essere rimborsati dei danni.


Tre punti chiave


#1. Non è un pirata della strada. La premessa riguarda il responsabile dell’incidente: dopo l’impatto fra i due veicoli, non scappa, resta sul posto, presta eventuale soccorso. Non è un pirata della strada, ma un pirata assicurativo: circola senza Rca. Inutile accendere discussioni col responsabile che ha tamponato (oppure speronato o altro): appurata la realtà, ossia che non c’è Rca, è bene chiamare le Forze dell’ordine, così come raccogliere eventuali testimonianze.


#2. Il link giusto. Magari con l’aiuto di un legale o di un esperto in infortunistica stradale, per ottenere il risarcimento dei danni ci si deve rivolgere al Fondo di garanzia per le vittime della strada. È amministrato, sotto la vigilanza del ministero dello Sviluppo Economico, dalla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici), alla quale bisogna recarsi quanto prima. Si ha diritto al rimborso integrale dei danni all’auto e delle lesioni fisiche, senza franchigie.


#3. Tutto online. Anzitutto, generare il modulo di richiesta di risarcimento inserendo nel menù a tendina tre dati: data dell’incidente, Regione in cui si è verificato, tipo di danno subìto. Compilare online il modulo così generato in tutte le sue parti: stamparlo in doppia copia e firmarlo; inviare per raccomandata la prima copia del modulo firmato, con tutti gli allegati, all’impresa designata competente, indicata nel modulo in base alla regione di accadimento del sinistro. Non è la compagnia della vittima: è quella designata, che si trova sul sito consap.it. Inviare la seconda copia del modulo firmato e scannerizzato dal richiedente, senza alcun allegato, all'indirizzo pec: richiestedirisarcimento@pec.consap.it. In alternativa è possibile inviare per raccomandata la seconda copia della richiesta di risarcimento, sempre firmata e senza alcun allegato, all'indirizzo di Consap indicato sul modulo di domanda.


Tutto quello che si sa dell’altro


È vero che l’altra auto non ha la Rca, ma nel modulo da inviare al Fondo vittime va inserito tutto quello che è noto di quell’altra macchina, del proprietario, del guidatore. Attenzione: i momenti subito dopo il sinistro sono delicati, perché il conducente della vettura responsabile dell’impatto potrebbe essere in uno stato emotivo particolare. È come se fosse stato preso “con le mani nella marmellata”: gli tocca risarcire i danni (il Fondo si potrà rivalere su di lui) e ora le Forze dell’ordine sanno che quella macchina non ha la Rca. Massima prudenza: la vittima si faccia quanto prima aiutare dalla Polizia Municipale in città; dalla Stradale o dai Carabinieri fuori città.



 



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