2018 31 gennaio

Auto in eredità: ecco cosa fare




La perdita di un proprio caro, oltre a causare dolore psicologico, comporta purtroppo anche una serie di adempimenti burocratici. La situazione è ancora più difficile se si considera che, per via del lutto e della malinconia, qualsiasi operazione legata alla burocrazia diventa più pesante. Comunque, se l’evento del decesso deve essere comunicato all’Ente (Inps, Casse di Previdenza) che eroga la pensione, per quanto riguarda l’auto di proprietà del defunto i punti chiave sono tre, come spieghiamo in basso, analizzando il caso in cui ci sia un unico erede.


Tre aspetti fondamentali per la vettura


#1. Passaggio di proprietà. L’erede deve far autenticare la firma sull'atto di accettazione dell'eredità e, entro 60 giorni dall'autentica, deve registrare l'atto all'ufficio provinciale ACI-PRA. Questo rilascerà il Certificato di Proprietà Digitale, richiedendo l'aggiornamento della carta di circolazione all'ufficio provinciale della Motorizzazione. Attenzione: chi non aggiorna il libretto, subisce il ritiro della carta stessa. Si deve pagare l'Imposta provinciale di trascrizione (Ipt) che varia in base alla Provincia e al tipo di macchina. In più, si sborsano 100 euro circa, fra imposte di bollo, diritti ed emolumenti Aci.


#2. Bollo auto. L’erede paga tutti i futuri bolli auto, le tasse di proprietà del veicolo: anche questo varia in base alla Regione e al mezzo. Occhio: se il parente deceduto non ha pagato uno o più bolli vecchi, tocca all’erede saldare il conto. Ovviamente, potrebbe esserci la prescrizione: i bolli più vecchi di tre anni non vanno pagati, purché il titolare dell’auto in quei tre anni non abbia mai ricevuto nessuna comunicazione da parte della Regione o dell’ente riscossore di cui la Regione si avvale.


#3. Assicurazione auto. L’erede deve comunicare alla compagnia la scomparsa del titolare della polizza. A questo punto, è davanti ad un bivio: o estingue il contratto Rc auto ottenendo il rimborso della parte di tariffa pagata e non goduta (ma non le tasse, non recuperabili), oppure trasferisce il contratto Rc auto al nuovo proprietario. E la classe di merito del defunto? Materia complessa. Solo per dare un’indicazione, può darsi che il deceduto avesse una classe molto conveniente, a basso prezzo: per quanto riguarda i coniugi, è ereditabile se la vettura in successione viene intestata al coniuge superstite già in regime di comunione di beni.


Se gli eredi sono due o più


Se ci sono più eredi dell’auto e uno solo di questi desidera intestarsi il veicolo, o se gli eredi vogliono vendere il veicolo a un terzo, è necessario registrare l'atto di accettazione di eredità intestando il veicolo a nome di tutti gli eredi. Dopodiché, ricorda l’ACI, occorre registrare l'atto di vendita delle quote ereditarie a favore di uno degli eredi o dell'acquirente che diventerà unico intestatario.


Fonte: omniauto.it


 



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