2018 9 marzo

Auto in panne in autostrada: che cosa fare?




Guidando può capitare che l'auto si guasti. Se stiamo viaggiando lungo la strada possiamo rivolgerci al nostro meccanico di fiducia ma se invece ci troviamo in autostrada è diverso. E quindi? L'automobilista può richiedere l'intervento dei soccorsi meccanici con diverse modalità: attraverso la colonnina SOS più vicina (lungo l'autostrada ce ne sono 203, una ogni due chilometri) che mette direttamente in contatto la Centrale Radio Informativa della Concessionaria semplicemente cliccando l'apposito tasto. Sarà la Centrale che provvederà ad inviare i soccorsi. 
Il conducente può, in alternativa, chiedere assistenza al personale di Autovie o alla pattuglia della Polizia Stradale che presidia l'autostrada in quel momento.
Altrimenti, l'utente può chiamare la propria assicurazione che inoltrerà la richiesta a una delle tre organizzazioni autorizzate dalla Concessionaria: Aci Global, Ima Italia Assistance e  Europ Assistance Vai.Perché solo queste tre?
Perché sono queste che, rispondendo a tutti i requisiti previsti, possono operare nella nostra autostrada con i soccorsi meccanici.
Per poter operare sul tracciato autostradale, infatti, le organizzazioni che si propongono ad Autovie sono tenute a soddisfare specifici requisiti che riguardano le loro capacità operative. 
Anzitutto, devono garantire la copertura territoriale sull'intera rete di competenza così da poter intervenire il più tempestivamente possibile e, inoltre, la loro centrale operativa deve essere aperta e rispondere 24 ore su 24, 365 giorni l'anno. Tutte le operazioni di soccorso, in autostrada, devono essere autorizzate e coordinate dalla Centrale Radio della Concessionaria che è in diretto contatto con quella dei soccorsi meccanici.
Le officine, adibite sia al soccorso di mezzi pesanti, che di mezzi leggeri sono adeguatamente equipaggiate con personale esperto e formato, con carroattrezzi atti al traino e gru per il sollevamento dei veicoli incidentati.
I tempi di intervento variano sia a seconda del mezzo incidentato da soccorrere (se è pesante i tempi sono più lunghi, se è leggero più ridotti) sia a seconda della posizione in cui si trova l'auto in avaria. Quando il veicolo da spostare è fermo in zone "critiche" (sulle carreggiate, sulle rampe di accesso o di uscita e lungo la corsia di emergenza) si parla di "servizio pubblico essenziale". Tale servizio prevede che le tempistiche di soccorso siano più rapide, proprio perché l'auto guasta rappresenta un impedimento alla viabilità. Inoltre, se in quel momento gli ausiliari della viabilità presidiano il tratto con dei furgoni dotati di forche, possono mettere in sicurezza il mezzo - spostandolo sulla corsia di emergenza - nell'attesa che arrivino i soccorsi meccanici. 
Se invece i mezzi si trovano in aree di parcheggio e di servizio o lungo le piazzole di sosta i tempi di intervento sono più prolungati poiché i veicoli fermi non intralciano il traffico.
In estate, oltre al normale soccorso stradale garantito H24 dalle organizzazioni, quando il traffico da esodo è molto, molto elevato, Autovie - il cui obiettivo è quello di garantire che l'autostrada sia sempre percorribile al meglio - organizza dei presidi aggiuntivi dislocando i carroattrezzi di volta in volta in punti strategici dell'autostrada: in questo modo i tempi di intervento si riducono drasticamente. 


Fonte: quiautovie.autovie.it


 



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