2017 3 novembre

Bimbi in auto: dieci regole per viaggiare sicuri




Bambini non fissati al seggiolino o, peggio, trasportati sulle gambe di mamma o papà, "tanto lo tengo stretto" oppure "devo fare poca strada" o ancora "non lo lego altrimenti fa i capricci". Quante volte, nonostante le campagne sulla sicurezza e i ripetuti richiami (Quattroruote ha pubblicato innumerevoli articoli a riguardo) assistiamo a scene del genere lungo le nostre strade? E i risultati sono devastanti: nel 2016 il numero di bimbi deceduti sulle strade è cresciuto del 25,6% (secondo il report dell'Asaps sui dati Istat), confermando gli incidenti stradali come la prima causa di mortalità per i piccoli di età compresa tra cinque e 12 anni. 


Dieci regole d'oro. La sicurezza dei bambini in auto continua, quindi, a non essere tenuta nella necessaria considerazione e il tributo in termini di vite è insopportabile, tanto da essere diventata una vera e propria emergenza. Ecco dieci regole d’oro per trasportare i vostri piccoli in auto in maniera appropriata e in assoluta sicurezza.  


1. Solo seggiolini omologati. Lo abbiamo sempre sottolineato, ma vale la pena ribadire un concetto che può sembrare banale, anche se non così scontato: acquistate sempre seggiolini omologati. Ricordiamo che l'’articolo 172 del Codice della strada stabilisce che “I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato” (e chi viola questa norma è soggetto a una multa di 81 euro e alla perdita di cinque punti). 


2. Isofix, i-Size o cinture? Se la vostra vettura è dotata degli appositi agganci è meglio preferire i sistemi Isofix: il blocco a incastro con indicatori di colore verde o rosso, che segnalano rispettivamente il corretto o sbagliato posizionamento, riduce gli errori nell’installazione, che invece sono sempre in agguato con i seggiolini fissati alle cinture di sicurezza. Per quanto riguarda le omologazioni dei seggiolini vanno tenuti in considerazione due regolamenti internazionali: l’UN ECE R44 (e successive revisioni) oppure il più recente UN ECE R129 (e successive revisioni), che disciplina i dispositivi Isofix di tipo i-Size. Quest'ultima disposizione per la classificazione del tipo adatto di seggiolino per la prima volta prende in considerazione non soltanto il peso, ma anche l’altezza del bambino. Inoltre, prevede l'utilizzo in senso contrario di marcia fino a 15 mesi (anziché da 0 a 12).


3. Basta un dito. In tutti i casi, assicuratevi sempre che il seggiolino sia ben saldo provando a muoverlo e verificando che non abbia troppo gioco. Inoltre, tendendo bene le cinture non deve passare più di un dito tra la cinghia e il piccolo.


4. Terzo punto di fissaggio. Se utilizzate un seggiolino con ganci Isofix, ancorate bene anche il terzo punto di fissaggio, rappresentato dalla barra estraibile da assicurare al pavimento oppure dalla cintura aggiuntiva (detta top teather) da agganciare allo schienale.


5. Dietro o davanti? La posizione più sicura è sui sedili posteriori, al centro, dove il bambino è maggiormente protetto anche da eventuali urti laterali. È meglio evitare di sistemare il piccolo sul sedile anteriore, ma se proprio doveste decidere di farlo è di fondamentale importanza per la sua incolumità accertarsi che l’airbag lato passeggero sia disattivato.


6. Senso contrario di marcia. Come specificato dalla normativa i-Size. I bambini fino ai 15 mesi di vita vanno trasportati in senso contrario a quello di marcia. La muscolatura del collo, infatti, non è  ancora completamente sviluppata e in questo modo si protegge maggiormente dalle eccessive estensioni in caso di urto. Questa posizione, tra l’altro, è consigliata anche per il trasporto dei bambini più grandi, fino a 4 anni di età, a patto che ci sia spazio sufficiente per le loro gambe tra il seggiolino e lo schienale del sedile posteriore (molto spesso è un'utopia).


7. Alzatine con schienale e poggiatesta. Per i bambini più grandi (gruppo 2 e 3) privilegiate i dispositivi dotati di schienale e poggiatesta e, anche se rimovibili, utilizzateli sempre. La sola tavoletta, che serve ad alzare la seduta per far arrivare il bambino all’altezza giusta per allacciare le cinture, pur essendo formalmente consentita (per chi l'ha acquistata prima del 2017), in caso di urto laterale non offre alcuna protezione, che invece garantiscono schienale e poggiatesta. Con l'inizio del 2017 tra l'altro, possono essere commercializzate (e omologate) solo alzatine dotate di schienale. 


8. Postura corretta. Cercate, per quando possibile, di fargli assumere una postura corretta, con il busto ben appoggiato allo schienale e le gambe distese. In caso di incidente, in tal modo il seggiolino lo proteggerà al meglio.


9. Dispositivi reclinabili. Alcuni seggiolini sono reclinabili. Oltre a offrire un maggior confort al bambino, questi dispositivi offrono una sicurezza in più nel caso si addormenti, perché evitano che la testa ciondoli in avanti uscendo dalla zona di protezione laterale dei poggiatesta.


10. Attenzione alle lesioni. Evitate di farlo giocare con oggetti appuntiti, non dategli leccalecca, ghiaccioli o cibi su stecchi che in caso di incidente potrebbero causargli lesioni. Per farlo mangiare, meglio sempre fare una sosta.


Fonte: www.quattroruote.it


 



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