2018 11 luglio

Chinetosi: tutti i rimedi per partire sereni




La chinetosi, il disturbo conosciuto anche come mal d’auto o mal di viaggio, sarebbe un fraintendimento tra stimoli di diversa provenienza. I consigli dell’esperto per dirgli addio e viaggiare sereni.


A rovinare il bello del viaggio magari verso la destinazione delle vacanze spesso ci si mette la chinetosi (o cinetosi). Conosciuta anche come “mal di movimento”, è un malessere caratterizzato da sintomi neurovegetativi che possono manifestarsi quando utilizziamo un qualsiasi mezzo di trasporto: che sia auto, barca, aereo o autobus.


MISMATCH – Il mal di viaggio si manifesta quando vi è una sorta di fraintendimento, o incongruenza tra stimoli di diversa provenienza. «La causa di questo fastidiosissimo disturbo, che può in effetti colpire chiunque, senza distinzioni, a partire dai primi anni d’età, è una sorta di mismatch, come direbbero gli anglosassoni: una incongruità tra stimoli vestibolari e quelli visivi e propriocettivi, (provenienti da muscoli, tendini ed articolazioni) – spiega il prof. Marco Alessandrini, della cattedra di ORL dell’Università Tor Vergata di Roma – In parole semplici, se le informazioni che dall’esterno arrivano al nostro apparato vestibolare, che presiede all’equilibrio, non combaciano con quelle che ci pervengono da sistema visivo e propriocettivo, possiamo soffrire di nausea e vomito, pallore, sudorazione fredda e talora sonnolenza: tutti disturbi da “cinetosi”».


PERCHÉ? – La domanda potrebbe essere: perché accade tutto ciò? Secondo gli esperti, questo avviene perché l’apparato vestibolare, collocato nell’orecchio interno, raccoglie informazioni di tipo “acceleratorio” quando, per esempio, il veicolo su cui ci muoviamo gira o cambia direzione. Dopo di che, le dirama al sistema nervoso centrale. A sua volta, il cervello integra questo genere di input con le informazioni che contemporaneamente gli giungono dalla vista e dai sistemi propriocettivi, che contribuiscono a rilevare la nostra posizione nello spazio. A livello dei sistemi di integrazione cerebrale dell’equilibrio, l’input proveniente dalla vista risulta predominante rispetto alle altre tipologie di informazioni che riceviamo. Il problema è che quando il nostro cervello si ritrova a dover gestire informazioni discordanti, sopraggiunge il fastidioso malessere che in molti sperimentano.


UN ESEMPIO – Chi soffre di questo problema sa quando si presenta con più facilità. Per esempio, i sintomi neurovegetativi propri della chinetosi colpiscono quando si è seduti sul sedile posteriore di un veicolo e si osserva con attenzione un punto interno all’abitacolo. Può essere la persona che ci siede accanto, la pagina di un libro eccetera. Quando il mezzo su cui ci troviamo a viaggiare subisce un’accelerazione o gira all’improvviso, ecco allora che arrivano la brutta sensazione di nausea, mal di testa e così via. In questo caso le informazioni di derivazione visiva ci dicono che siamo fermi, quelle di provenienza vestibolare invece segnalano il movimento, e così il cervello va in tilt.


COME RIMEDIARE – Se a quanto pare nessuno sembra al sicuro dal mal di movimento, quali rimedi possiamo adottare prima di metterci in viaggio? «Sempre meglio sedere davanti, per seguire meglio gli spostamenti del veicolo, e tenere il finestrino aperto almeno in parte per ossigenare l’ambiente e darci una visione più diretta sul mondo esterno – sottolinea il dr. Alessandro Micarelli, della cattedra di ORL dell’Università Tor Vergata. In effetti, il guidatore, concentrato sul percorso, non soffre di mal d’auto! Dovremo prestare attenzione a prevenire la cinetosi soprattutto se siamo donne (in genere maggiormente sensibili a questo tipo di malessere), soggetti emicranici o se già soffriamo di disturbi a livello vestibolare. In questo caso, oltre a seguire i consigli sulla posizione da tenere durante un viaggio, sarebbe bene utilizzare anche qualche rimedio che ci aiuti a “sopravvivere” in caso di cinetosi». «Tra i rimedi adatti a tutti (anche donne in gravidanza, anziani e bambini) perché senza controindicazioni e completamente naturali – consiglia la dott.ssa Mariasandra Aicardi, farmacista – abbiamo oggi a disposizione i “bracciali anti-nausea” che, agendo con una pressione continua sul punto P6, individuato già dalla medicina tradizionale cinese come punto d’elezione per il trattamento della nausea, si sono dimostrati molto efficaci contro questa tipologia di disturbo, agendo addirittura meglio di alcuni farmaci antiemetici».


QUANDO – Per ottenere i maggiori benefici basterà indossarli una mezz’ora prima di partire per evitare di trasformare un piacevole viaggio in una vera odissea. «Tra i rimedi naturali funziona bene anche lo zenzero: ne basta qualche pezzetto fresco, ma va bene anche un biscotto al sapore e al profumo della magica radice, o, ancora meglio, una caramella da succhiare durante il viaggio, un buon metodo per contrastare il fastidiosissimo sintomo della nausea da movimento», conclude la dott.ssa Aicardi. Ora non resta che mettersi in viaggio, tranquilli che tutto andrà bene.


Fonte: oggi.it



 



 



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