2017 16 novembre

Dimentichi il figlio in auto? Parte app innovativa





A volte nell’oscurità di una tragedia inimmaginabile può filtrare un raggio di luce. Che poi si trasforma in un’idea e quell’idea in un progetto nel ricordo di una bambina di 17 mesi «dimenticata» (ma il termine è improprio) nell’auto sotto un sole impietoso di luglio. Un altro caso di amnesia dissociativa. La mamma, che quella figlia amava nel modo più assoluto, era convinta di averla lasciata all’asilo nido, come ogni mattina, prima di andare al lavoro e accompagnare a scuola anche la sorella maggiore che oggi ha 7 anni. Quindici mesi dopo Michela e Stefano Onida, i genitori di Gaia, inaugureranno in due scuole della provincia di Livorno un sistema, unico in Italia, per evitare un’altra tragedia simile. È il compimento di un lavoro (ma non sarà l’unico) pensato dall’Associazione Gaia Onida, l’onlus che i genitori della piccola hanno avuto il coraggio di fondare insieme ad alcuni amici, non solo nel ricordo della figlia, ma anche e soprattutto per aiutare altri bambini e le loro famiglie.




Un software salvavita

Un software e un sistema elettronico collegato al registro delle presenze della scuola, segnalerà in tempo reale la presenza dei bambini a scuola. E per quelli assenti, dopo alcuni minuti, scatterà un avviso a genitori e parenti. Se fosse stato in funzione, questo software di uso facilissimo, Gaia sarebbe ancora viva. Con lei altre piccole vittime di quella subdola amnesia che a volte arriva e colpisce tutti senza un perché. E senza che nessuno abbia colpe, genitori prima di tutti. Il software si chiama «Ok, Ci Sei». S’inizierà al «Mammolo», una scuola materna pubblica, e al «Mio Nido», asilo privato. Le scuole si trovano a Rosignano Solvay, in provincia di Livorno, sono gestite dalla cooperativa Contesto Infanzia, e ospitano una settantina di bambini. «I genitori sono già stati avvertiti - spiega Federico Giardini, portavoce dell’Associazione Onida - e hanno aderito al progetto con entusiasmo. Ci sarà un periodo di sperimentazione di tre mesi e poi se il sistema opererà a dovere, come noi siamo certi, diventerà permanente».




Ma come funziona

«Da tempo in alcune scuole, spesso superiori, esiste un registro elettronico delle presenze degli studenti - continua Giardini - che sono acquisite grazie a un badge. Noi abbiamo rielaborato l’idea creando un registro elettronico delle presenze negli asili nido e un software che segnalare quando un bambino non è arrivato a scuola». L’Associazione Onida, che si è avvalsa della collaborazione di programmatori esperti, ha sostituito il badge con un più moderno sistema Nfc (lo stesso usato dagli smartphone per i pagamenti) che segnalerà al registro elettronico l’arrivo dei piccoli. In caso di assenza, tra 9.30 e le 10 del mattino, il software farà partire un messaggio di allerta sui cellulari di entrambi i genitori del bambino. «Ogni famiglia - prosegue Giardini - avrà una decina di tag che saranno poi affidati alle persone (genitori, nonni, baby sitter) che accompagneranno i bambini a scuola. Alle scuole l’associazione ha anche fornito alcuni tablet». I risultati delle prime sperimentazioni di «laboratorio» sono state eccellenti.




Usi alternativi

Il software funziona, i messaggi di allerta arrivano, il sistema è flessibile e può essere usato in altri casi di emergenza. Come alluvioni, frane e altri eventi nei quali è urgente un’evacuazione della scuola. In più i costi del software e del servizio di hosting (nella fase di sperimentazione a carico dell’associazione), sono contenuti: 10 euro annui a famiglia. Ma c’è qualcosa di più che rende vincente l’idea, una sorta di rivoluzione copernicana nella prevenzione dei rischi. «L’obbligo degli educatori di chiamare i genitori in caso di assenze - spiegano all’Associazione Gaia Onida è complesso e si traduce in un eccesso di responsabilizzazione del corpo insegnante. “Ok, Ci Sei”, invece, ha una adesione volontaria da parte dei genitori e solo su di loro ricadrà l’onere di far funzionare l’esperimento». C’è una notizia in più. La signora Michela ha da poco dato alla luce un bimbo. E questa è proprio una bellissima notizia.




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Fonte: corriere.it | Autore: Marco Gasperetti | Illustrazione: Alberto Ruggeri



 



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