2017 4 ottobre

Guida autonoma, la Salerno-Reggio prima smart road in Italia




La ex A3-Autostrada del Sole non ha mai goduto della benevolenza degli italiani. Le leggende sulla fine dei lavori hanno alimentato il mito dell’eterna incompiuta. Ma sull’innovazione Anas ha deciso di giocare la sua scommessa per ribaltare il mito negativo. Una scommessa che punta a trasformare i 436 chilometri da Fisciano (Salerno) a Villa San Giovanni (Reggio Calabria) e l’Autostrada del Mediterraneo nella prima «strada intelligente» d’Italia, già predisposta per la guida autonoma.


Cento milioni di euro
«Il progetto sarà operativo dal 2018. E il prossimo anno attrezzeremo i primi 100 chilometri dell’Autostrada del Mediterraneo, a partire dall’unico tratto non ancora ammodernato, che va da Morano Calabro all’aeroporto di Lamezia Terme», spiega Luigi Carrarini, responsabile dell’unità d’infrastruttura tecnologica per Anas SpA. Carrarini è l’uomo che vuole trasformare l’ex Salerno-Reggio Calabria nella prima autostrada italiana in cui circoleranno le auto che guidano da sole. Una scommessa da 100 milioni di euro, pari ai fondi necessari per rendere intelligente l’ex A3. «La nuova Autostrada del Mediterraneo è già tecnologicamente attrezzata. Quello che vogliamo fare nei prossimi anni è renderla smart e trasformarla nella prima autostrada italiana che connetterà utenti, veicoli e autostrada, per dare informazioni in tempo reale», ragiona l’ingegnere Anas.


Punti d’accesso wi-fi
La controllata del Ministero dell’Economia (guidata dal presidente Vittorio Armani) intende cablare e posare la fibra ottica su tutti i 436 chilometri che da Salerno conducono a Scilla. Il progetto prevede «isole verdi» ogni 30 km per fornire energia rinnovabile, droni per il monitoraggio e il soccorso, punti d’accesso wi-fi che offrano connessione in movimento agli automobilisti, così da poter ricevere informazioni su strada, condizioni meteo e percorsi alternativi. Ma la vera scommessa è sulla guida autonoma, per cui Anas proverà a non attendere l’arrivo del 5G — considerato essenziale per le auto senza conducente — per puntare su sistemi wi-fi per il dialogo tra veicolo e strada. «La connettività è essenziale per la guida autonoma e assistita, ma serviranno anni per definire come funzionerà il 5G», spiega Carrarini mentre superiamo Campotenese, lo svincolo più alto dell’autostrada a 1.050 metri.


Il wi-fi «in motion»
Per l’Autostrada del Mediterraneo Anas punta su tecnologie già disponibili come il Wi-Fi 802.11p: «Il sistema di connessione idoneo alla guida assistita e autonoma». Il wi-fi «in motion», che garantisce una continuità del segnale ai veicoli in movimento anche alle velocità massime consentite su strada, consentirà invece agli automobilisti «di connettersi come se fossero a casa». Per fornire in tempo reale informazioni ai veicoli su presenza di pericoli, eccessivo avvicinamento alle barriere laterali, superamento dei limiti di velocità, sbandamenti o mancato rispetto delle distanze di sicurezza, l’infrastruttura della A2 del futuro dovrà avere accesso a dati su velocità, accelerazione e decelerazione, geolocalizzazione, operatore telefonico e modello di smartphone. Una mole di dati che Anas si candida a raccogliere, ma che potrebbero essere gestiti anche da società terze. Con l’obiettivo comune di ribaltare il mito dell’eterna incompiuta, trasformando la nuova A2 nella prima autostrada in cui veicoli e automobilisti viaggeranno connessi all’infrastruttura stradale.


Fonte: motori.corriere.it

 

 



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