2018 23 luglio

L'auto elettrica? La ricarichi al porto




 
L’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso la realizzazione di una infrastruttura di ricarica capillare, capace di fugare le incertezze di chi ancora teme di rimanere “a secco” con una vettura elettrica.
Così, dopo aver avviato il piano per l’istallazione delle colonnine di ricarica nei 227 comuni “bandiera arancione” del Tci, Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi e soluzioni digitali, ha siglato un protocollo d’intesa con l’Associazione porti italiani (Assoporti) che riunisce le Autorità di sistema portuale (AdSP) Mar Adriatico Orientale (Trieste).
 
Grazie a questa intesa saranno installati circa 300 punti di ricarica nei porti di rilievo nazionale, con colonnine ad uso pubblico eservizio di ricarica multi-vendor, che consente l’utilizzo ai clienti di qualsiasi operatore.
La società si occuperà delle richieste di concessioni in aree idonee che saranno individuate insieme alle AdSP, passando poi all’installazione, all’attivazione e alla manutenzione delle colonnine per i veicoli elettrici.
 
L’iniziativa rappresenta un altro importante passo per l’attuazione del Piano per l’installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici di Enel con il primo step, la posa di circa settemila colonnine entro il 2020, e quello successivo per arrivare a quattordicimila nel 2022, con un investimento stimato tra i 100 e i 300 milioni di euro.
La rete di ricarica sarà differenziata e prevede colonnine di tipo Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce nelle zone extraurbane.
 
La rete di ricarica urbana andrà a completare quella extraurbana finanziata attraverso il progetto Electric Vehicles Arteries (Eva+), co-finanziato dalla Commissione Europea. Il progetto Eva+ prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane.
Complessivamente entro quest’anno è prevista l’installazione di oltre 2.500 infrastrutture di ricarica distribuite su tutto il territorio nazionale che dovrebbero contribuire, almeno sul versante del rifornimento, a una maggiore tranquillità degli utenti.
 
“La mobilità elettrica si dimostra vincente non soltanto nell’ambito dei grandi centri urbani – ha dichiarato Alessio Torelli, responsabile Enel X Italia – ma con questo accordo diventa un importante strumento a disposizione anche di coloro che utilizzano l’auto elettrica per andare in vacanza. Con questo accordo sarà infatti possibile ricaricare il proprio veicolo prima di imbarcarlo per una destinazione turistica o al ritorno per tornare verso casa. Siamo quindi soddisfatti di questa partnership che ci permette di portare la nostra tecnologia anche sulle banchine dei principali porti d’Italia”.
 
“L’Associazione sta puntando molto sulla sostenibilità in ambito portuale, promuovendo studi e approfondimenti – ha aggiunto il presidente di Assoporti, Zeno D’Agostino – Questo Protocollo d’Intesa entra nel vivo con azioni mirate nei porti al fine di incentivare l’uso di auto elettriche al loro interno. Sono molto contento della sottoscrizione di questo protocollo, perché farà partire un processo di rinnovamento ambientale”.


Fonte: repubblica.it/motori


 



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