2018 30 luglio

Molte auto con pneumatici lisci: sicurezza a rischio e centinaia di multe




Sono in aumento in Friuli Venezia Giulia i veicoli che circolano con pneumatici lisci. L'allarme è stato lanciato dalla polizia stradale proprio in questi giorni in cui tantissimi si ritrovano a dover affrontare lunghi viaggi in macchina per raggiungere la meta delle vacanze oppure per tornare a casa. L'anno scorso in regione sono stati multati 499 automobilisti e il trend è in crescita visto che nel primo semestre di quest'anno le contravvenzioni (85 euro senza decurtazione di punti patente) sono state già 330.«Lo spessore minimo del battistrada - spiega il vicequestore della polizia di Stato Gianluca Romiti, dirigente del Coa, il Centro operativo autostradale di Udine - è di 1,6 millimetri per le auto; 1 millimetro per le moto e 0,5 per i motorini. Ma si tratta comunque - sottolinea l'esperto - di misure fortemente sconsigliate. Mettono al riparo dalle multe, ma non dai rischi. Solo con gomme in buone condizioni, infatti, è possibile ridurre gli spazi di frenata e "tenere" il veicolo in caso di aquaplaning, fenomeno che si verifica quando si forma uno strato d'acqua tra pneumatico e strada: la sensazione che si avverte è quella di slittare sull'acqua».Come capire se le nostre gomme sono ancora buone? Lo stesso vicequestore Romiti suggerisce un metodo semplice: inserire all'interno di uno degli intagli del battistrada una moneta da un euro e controllare se si vede la parte dorata. Se la risposta è sì, allora la gomma è assolutamente da cambiare, altrimenti può ancora andare.C'è poi la questione fondamentale della pressione, troppo spesso sottovalutata. I giusti valori da mantenere sono di solito indicati sullo sportellino del serbatoio, sia per quando il veicolo è vuoto, sia per quando è a pieno carico. «Nel primo caso - osserva il dirigente del Coa - la pressione dev'essere, per esempio, 2,2 bar sia per le gomme anteriori, sia per quelle posteriori. Mentre se a bordo c'è tutta la famiglia con diverse valige al seguito 2,5 bar davanti e 3,2 dietro».In sostanza, una giusta pressione dei pneumatici garantisce maggiore sicurezza e migliora le performance dell'auto. Si pensi, infatti, che se è superiore o inferiore solo di 0,5 bar c'è una maggiore usura del battistrada e la durata della gomma può diminuire anche del 20 per cento. Senza contare che ci possono essere scoppi e possono aumentare sia gli spazi di frenata, sia il consumo di carburante. Da ricordare, poi, che la pressione si misura "a freddo", dopo aver percorso al massimo 3-5 chilometri. Altrimenti l'indicazione non è genuina. E dopo aver montato le gomme nuove non bisogna eccedere con la velocità perché i "tempi di risposta" dei pneumatici non sono gli stessi dei pneumatici che c'erano prima. Qualche giorno fa sono stati presentati a Roma i risultati dello studio "Vacanze sicure 2018" promosso a livello nazionale da polizia stradale, Assogomma e Federpneus. L'indagine, condotta su un campione di diecimila veicoli, ha rivelato che uno su cinque non è a norma per quanto riguarda le gomme, che sono le "scarpe" della macchine. I dati, inoltre, mostrano un peggioramento. Se fino all'anno scorso i veicoli con pneumatici non conformi si attestavano a un già pericoloso 15,26%, oggi questo dato è del 18,32%.Ci sono poi i veicoli con pneumatici non omogenei: sono il 4,67 % del campione. Si tratta di veicoli che montano pneumatici di marche o modelli diversi sullo stesso asse oppure hanno due pneumatici invernali e due estivi, il cosiddetto «equipaggiamento misto». Il primo è un equipaggiamento vietato, il secondo è sconsigliato per legge dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.


 

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it/udine

 

 



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