2018 5 giugno

Multe, quanto si paga per chi spinge sull'acceleratore




Ecco le sanzioni per chi spinge sull'acceleratore oltre il limite consentito.


Con la morte del Tutor (che rilevava, quando funzionava, la velocità media dei veicoli), le multe per chi corre troppo sono quanto mai d’attualità: sulle autostrade i controlli potranno continuare, seppure con altri strumenti. In particolare, autovelox fissi e mobili (da annunciare con segnaletica o pannelli luminosi), nonché il famigerato Scout Speed, ossia il dispositivo a bordo di vetture della Polstrada in movimento, e che secondo un’interpretazione data alle normative, può funzionare anche senza cartelli segnalatori. Vale allora la pena rammentare quali sono i rischi per chi spinge sull’acceleratore oltre il limite di 130 km/h, mettendo a repentaglio la sicurezza stradale. Le sanzioni si riferiscono alla maggioranza degli automobilisti, ossia a chi ha la patente B delle auto da oltre 3 anni: per i neopatentati invece valgono altre regole.


Eccesso di velocità: si paga così


#1. I primi livelli. L’articolo 142 del Codice della Strada dispone che un eccesso di velocità di non oltre 10 km/h rispetto al limite sia punito con una multa di 41 euro: è l’unico caso che non prevede provvedimenti a carico della patente. Chi supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h il limite paga invece 169 euro; in più scatta il taglio di 3 punti-patente.


#2. Per chi esagera parecchio. Un eccesso di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h è sanzionato in 3 modi: 532 euro, 6 punti, sospensione della patente da uno a 3 mesi. Per la recidiva (2 infrazioni nel biennio), stop alla licenza da 8 a 18 mesi. Chi supera di oltre 60 km/h i limiti paga 829 euro, si vedrà la patente decurtata di 10 punti e sospesa da 6 a 12 mesi. In caso di recidiva, revoca della patente. In generale, occhio: le violazioni commesse tra le 22 e le 7 (le infrazioni notturne) sono aumentate di un terzo. Alla terza violazione commessa in un anno che comporta la decurtazione di almeno 5 punti, è prevista la revisione della patente.


#3. Multe a casa. È rarissimo che il guidatore venga fermato; in genere, la multa arriva a casa del proprietario. Per l’eccesso di velocità di prima fascia (sotto i 10 km/h), il titolare dell’auto non deve comunicare niente alle Forze dell’ordine. Invece, per le altre infrazioni da eccesso di velocità, nella busta verde che giunge a casa entro 90 giorni dalla violazione ci sono più fogli. Uno è per pagare la multa originaria (col 30% di sconto entro 5 giorni): per esempio 100 euro. L'altro è il modulo da compilare e inviare entro 60 giorni alla Polizia, in cui indicare il nome del guidatore. Se il nome viene fornito, a quel conducente verranno tolti i punti della patente; in caso contrario, il titolare del mezzo riceverà una multa supplementare di 284 euro, che salgono a 300 euro con le spese di notifica.


La tolleranza è nel verbale


In base all’articolo 345 del Regolamento del Codice della Strada, per gli accertamenti della velocità, qualunque sia l'apparecchiatura utilizzata, al valore rilevato va applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Il calcolo è nel verbale. Nella riduzione è compresa anche la tolleranza strumentale. Quindi, non possono essere impiegate, per l'accertamento dell'osservanza dei limiti di velocità, apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al 5%. E basta superare il limite di 0,1 km/h per essere sanzionati: non è necessario oltrepassare il “tetto” di un km/h.


Fonte: it.motor1.com


 



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