2018 30 agosto

Sei fermo in coda senza cintura? Scatta la multa




In auto, il guidatore deve indossare la cintura di sicurezza: va indossata anche quando si è fermi in coda. Altrimenti, scatta la multa di 81 euro, più il taglio di 5 punti-patente: lo ha stabilito la Cassazione (seconda sezione civile), con ordinanza 20230 del 31 luglio 2018, che ha preso spunto dal Codice della Strada (articolo 172). Per la recidiva (2 infrazioni in 2 anni), sospensione della patente da da 15 giorni a 2 mesi. Anche i passeggeri hanno l'obbligo di utilizzare le cinture in qualsiasi situazione di marcia, pure se siedono sui posti posteriori: per loro, multa di 81 euro. E i bambini di statura inferiore a 1,5 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per i piccini, adeguato al loro peso, di tipo omologato: la sanzione va al guidatore (81 euro e 5 punti). Se invece in auto, mentre voi guidate, c'è un responsabile alla sorveglianza (un genitore del bimbo), questi viene multato: 81 euro.


Questione del 2012


Tutto era nato nel 2012, con la multa a carico di un automobilista: era senza cintura, fermo in coda. Sosteneva che la “condizione di staticità” esonerasse il conducente dall’obbligo di usare i sistemi di sicurezza. Invece, dicono i giudici, l’uso della cintura è prezioso anche durante una breve sosta nell’ambito di una coda di veicoli, essendo diretto a prevenire il rischio di tamponamento. Stesso ragionamento quando si è fermi al semaforo rosso: c’è semplicemente un momentaneo arresto e l’obbligo delle cinture rimane. Non solo: se al momento del sinistro il passeggero è senza cintura, il guidatore può essere ritenuto responsabili dal punto di vista civile e si profila un reato da Codice Penale. In caso di lesioni fisiche del passeggero senza cintura, ci sarà una perizia: qualora emerga che il mancato uso della cintura ha peggiorato le ferite del trasportato, il conducente potrebbe essere chiamato a risarcire i danni fisici al passeggero. Prima la compagnia assicuratrice indennizza il passeggero; dopodiché si rivale sul guidatore. Il quale è responsabile civilmente e penalmente anche per il bimbo che non viaggia nel seggiolino o per il minore che non usa la cintura.


Un solo motivo valido


C’è però da dire che diversi soggetti sono esentati dall'obbligo di uso delle cinture di sicurezza: le persone che risultino, sulla base di certificazione, affette da patologie particolari; oppure le le donne in stato di gravidanza sulla scorta della certificazione rilasciata dal ginecologo. Documenti che occorre esibire alle Forze dell’ordine, in caso di controllo, per evitare la multa.


Come per lo smartphone


Per lo smartphone, valgono le stesse regole della cintura: questa almeno l’interpretazione prevalente. È vietato far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore: niente smartphone in mano, neppure fermi in coda o al semaforo rosso. Secondo il Tribunale di Torino (sentenza 3904/2012), infatti, l’impegno di una delle mani sul telefonino incide sulla sicurezza nella circolazione del veicolo, implicando comunque un disturbo e una maggiore e minore deviazione della concentrazione alla guida del conducente. È consentito l'uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare purché il guidatore abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani). Per chi guida con il cellulare in mano, c'è una multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente: la sospensione della patente da uno a 3 mesi scatta alla seconda infrazione nel biennio.


 



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