2018 19 gennaio

Strade e sicurezza: le statali in FVG




Quattro morti nel 2016. Tre l'anno prima. Addirittura quattordici croci nel 2014, nove in più rispetto al già drammatico 2013. La Pontebbana è la strada extraurbana più pericolosa del Friuli Venezia Giulia: ad avvalorare una tesi certificata dalla terribile contabilità dei decessi (26 in quattro anni, tenendo conto unicamente della parte di tracciato che ricade sul territorio delle province di Udine e Pordenone), c'è il triste sigillo del numero degli incidenti e dei feriti negli ultimi tre anni, rispettivamente 407 e 628.
Le autostrade fanno puntualmente capolino ai vertici delle graduatorie del numero degli incidenti (la A4 fa peggio di A23 e A28), poi ci sono le altre statali da bollino nero: la 352 di Grado, la 54 del Friuli, ma pure la Piandipan-Sequals e la 251 della Val di Zoldo e Val Cellina. Lo studio è dell'Automobile club d'Italia, che ogni anno effettua uno screening puntuale dei sinistri stradali incrociando i dati che arrivano da carabinieri, Polstrada e Polizia locale. Dalle stesse tabelle emerge un altro dato preoccupante: il numero degli incidenti non accenna a diminuire «e anzi, pur diminuendo i mortali, cresce il numero di episodi e quello dei feriti», spiega la direttrice dell'Ac Udine, Maddalena Valli. «Velocità e distrazione restano le cause principali degli incidenti: in particolare le sanzioni per l'utilizzo del cellulare alla guida stanno crescendo costantemente», indica la dirigente della sezione della Polizia stradale di Udine, Anna Lisa Mongiorgi.
 
Il caso Pontebbana
La statale 13 attraversa per 162 dei suoi 228 chilometri il territorio friulano, da Sacile a Tarvisio. Nell'ultimo triennio preso in considerazione dal report dell'Aci (2014-2016) sulla Pontebbana hanno perso la vita 21 persone, con 628 feriti e 407 incidenti complessivi. Nel 2016 i morti sono stati quattro, con 219 persone rimaste ferite in 136 diversi incidenti accaduti sulla 13 tra Pordenone e Udine. Il problema non è nuovo: già nel 2009 Aci aveva inserito la Pontebbana nella top ten delle strade più pericolose d'Italia, classificandola al nono posto. Più che limiti infrastrutturali, è la conformazione stessa dell'arteria a fare della statale 13 la strada extraurbana più pericolosa del Friuli: il mix micidiale di rettilinei, incroci a raso, uniti all'alta velocità e alla distrazione degli utenti, innalzano il fatto di rischio per chi percorre la tratta.
 
I dati delle autostrade
Prendiamo in considerazione l'ultima elaborazione disponibile, quella del 2016. La A4 con i suoi 64 incidenti (uno dei quali mortali) risulta essere l'autostrada più a rischio in ambito regionale. C'è poi l'autostrada Alpe Adria, la A23: la Polizia stradale - che ha competenza sulla tratta con le sezioni di Palmanova e Amaro - è intervenuta in 29 occasioni nel 2016, rilevando un incidente mortale e favorendo i soccorsi per cinquanta feriti. C'è poi la A28 Portogruaro-Pordenone-Conegliano, che chiude il quadro con i suoi 24 sinistri.


Le altre extraurbane
Tolta la Pontebbana, la strada statale più pericolosa della nostra regione nel 2016 è risultata essere la 251 della Val di Zoldo e Val Cellina, dove due anni fa hanno perso la vita tre persone in altrettanti incidenti stradali mortali. Complessivamente 35 gli incidenti rilevati sulla tratta, con cinquanta feriti. Sul triste podio costruito dall'Aci si piazza anche la 352 di Grado (siamo in Friuli), che collega Udine con la località balneare: nel 2016 gli incidenti registrati sono stati in tutto 32, con 47 feriti. Velocità e telefonini«Anche nel 2017 i dati confermano un sostanziale mantenimento del numero degli incidenti, in un contesto nazionale che racconta di una recrudescenza del problema», spiega il dirigente della Polstrada Anna Lisa Mongiorgi. «Da parte nostra c'è particolare attenzione alla prevenzione e repressione di quelle condotte che favoriscono l'incidentalità, a partire dall'alta velocità - indica -. Negli ultimi anni peraltro registriamo un aumento significativo del fenomeno dell'utilizzo degli smartphone alla guida: non c'è soltanto il problema delle telefonate, quanto quello della consultazione dei dispositivi per messaggi e altre attività. Senza dubbio la velocità eccessiva e l'uso del cellulare sono tra le principali cause alla base degli incidenti». 
 
Fonte: Messaggero Veneto 
 
 


 



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